Aquincum: d'inverno il biglietto costa uguale e il parco può non aprire

Ultimo aggiornamento: 2026-09-02·11 min di lettura
In questa pagina
  1. Le due Aquincum, una accanto all’altra
  2. L’ultima settimana di ottobre è già la versione corta
  3. Che cosa ti danno davvero 3.000 Ft
  4. Sabato 19 settembre 2026 si entra gratis
  5. Due regole del biglietto che fregano un sacco di gente
  6. Quattro mostre temporanee, e non chiudono insieme
  7. Come organizzarti la visita

Fino a fine ottobre Aquincum è mezza giornata vera. Da novembre diventa una finestra dalle 10:00 alle 16:00 con ultimo ingresso alle 15:30, e il parco archeologico apre soltanto se il terreno è asciutto e non scivola. Stesso sito, stesso biglietto da 3.000 Ft, due visite completamente diverse, e a decidere quale ti capita è il calendario.

Quasi tutte le liste di musei di Budapest lo trattano come un prodotto solo. Non lo è. La città romana sotto Óbuda è per la maggior parte all’aperto: la maglia delle strade, le fondamenta delle case, gli edifici termali, lunghi tratti coperti di pietra lavorata, e in mezzo due musei al chiuso. Da aprile a ottobre il parco apre un’ora prima delle mostre e si va avanti fino alle sei di sera. Da novembre tutto si stringe in sei ore, l’ultimo ingresso arretra alle 15:30, la metà all’aperto dipende dal meteo e i due piccoli spazi al chiuso dentro il parco aprono dieci minuti alla volta, tre volte al giorno. Non è la stessa giornata più corta. È una giornata peggiore, e non te lo dice nessuno prima che tu abbia comprato il biglietto.

Le due Aquincum, una accanto all’altra

Cosa Dal 1° aprile al 30 ottobre Dal 3 novembre al 31 marzo
Parco archeologico Mar-dom 09:00-18:00 Mar-dom 10:00-16:00, solo se il terreno è asciutto e non scivoloso
Mostre Mar-dom 10:00-18:00 Mar-dom 10:00-16:00
Ultimo ingresso 17:30, la cassa chiude insieme 15:30, la cassa chiude insieme
Inizio chiusura 17:40 15:40
Casa del Pittore e mitreo Aperti per tutta la giornata Tre aperture da dieci minuti ciascuno, tempo permettendo
Giorno di chiusura Lunedì, salvo qualche festivo aperto per eccezione Lunedì, più 1° nov, 24, 25, 26, 28 e 31 dic e 1° gen
Quanto vale 3-4 ore porta a porta Un giro breve, tempo permettendo

L’estate è la versione che descrivono le guide, e regge. Parco dalle 09:00, mostre dalle 10:00, tutto fino alle 18:00, ultimo ingresso alle 17:30 e abbastanza terreno da riempire una mattina senza fretta. Tre o quattro ore porta a porta è la cifra giusta, ed è la stessa che gli abbiamo dato nella nostra classifica dei musei di Budapest per ore che ti costano. Chi arriva con in testa un paio d’ore, regolarmente, dopo quattro è ancora lì dentro.

L’inverno è un altro affare. Con l’ultimo ingresso alle 15:30 arrivare dopo pranzo è già una corsa, e il motivo per cui vieni fin qui è camminare all’aperto dentro una città romana. Una mattina di pioggia, una gelata, un vialetto che scivola, e stai pagando 3.000 Ft interi per le sole sale al chiuso. Se il tuo viaggio cade tra novembre e marzo la scelta vera non è Aquincum corta contro Aquincum lunga: è Aquincum contro qualcosa al coperto, e per quella mattina la guida a cosa fare quando piove ti serve di più.

L’ultima settimana di ottobre è già la versione corta

C’è un dettaglio che frega anche chi gli orari li ha controllati. Da quando finisce l’ora legale, gli edifici espositivi dentro il parco archeologico chiudono prima del tramonto, e con loro la Casa del Pittore e il mitreo di Symphorus. Sulla carta la tabella estiva vale fino al 30 ottobre. Quello in cui entri in quell’ultima settimana è già il sito invernale in tutto tranne che negli orari stampati.

Poi il 31 ottobre fa tre cose insieme. È un sabato, e quel giorno il museo apre dalle 16:00 alle 23:00 invece del solito, per Samhain, l’unica sera dell’anno in cui questo posto si vede al buio. È il giorno di chiusura di due delle quattro mostre temporanee. Ed è l’ultima data coperta dalla stagione estiva, anche se la giornata gira su orari suoi e non sulla tabella d’estate. Il 1° novembre il sito resta chiuso del tutto, il 2 novembre è un lunedì, quindi la tabella invernale entra in funzione martedì 3 novembre.

Se sei a Budapest nell’ultima settimana di ottobre, prenditi il 31 e prenditi la fascia serale, ma non costruirla intorno al relitto: quello chiude il 21 ottobre, dieci giorni prima. Se ci sei nella prima settimana di novembre, prenditi altro.

Che cosa ti danno davvero 3.000 Ft

Fondamenta in pietra riportate alla luce della griglia stradale della città civile di Aquincum, con colonne ricostruite in primo piano e l’edificio espositivo del museo dietro gli alberi Le rovine della città civile di Aquincum, con dietro l’edificio del museo. Szilas, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Parti dalla cosa che nessuno mette nel titolo: qui non è razionato niente. Le attrazioni del centro di Budapest funzionano a gestione della coda, fasce orarie e passi strascicati dietro a qualcuno che fotografa un soffitto. Aquincum non vende alcuna fascia oraria, ed è un parco archeologico recintato e non un corridoio, quindi il ritmo lo decidi tu. A Budapest è una cosa abbastanza rara da essere il motivo per venire, non una nota a piè di pagina.

Sul posto ci sono due musei, il parco archeologico con la pianta della città civile romana stesa sotto i piedi, e grandi aree coperte di pietra lavorata che restano leggibili anche quando il tempo non aiuta. È per questo che il piano da due ore diventa regolarmente quattro o cinque: niente ti mette fretta, e c’è molto più di quanto l’ingresso lasci pensare.

Il rovescio, detto chiaro: siamo a Óbuda, distretto III, non in centro. Ci si arriva con la HÉV, il treno suburbano: la linea H5 ferma sia a Kaszásdűlő sia ad Aquincum, i bus 34, 106 e 134 fermano in Záhony utca, e ci arrivano anche i treni suburbani S76 e Z72 alla stazione Aquincum. Chi guida deve sapere che al parcheggio si entra soltanto dal cancello di via Záhony. Quel viaggio di andata e ritorno fa parte del costo della giornata, ed è esattamente il motivo per cui la versione invernale non sta in piedi: un giro breve appeso al meteo non ripaga lo spostamento, una mattina d’estate senza fretta sì. Per la parte trasporti, la guida all’app BudapestGO risolve biglietti e percorsi meglio di qualsiasi macchinetta in stazione.

Sabato 19 settembre 2026 si entra gratis

Sabato 19 settembre 2026 il Museo Aquincum è gratuito per tutti, per le Giornate Europee del Patrimonio. Niente biglietto, niente documento da esibire per il ridotto, niente card da tirare fuori. La gratuità riguarda il museo e non la Villa di Ercole, quindi non dare per scontato che il secondo sito romano venga incluso. È un sabato dentro la metà buona della stagione, quindi punta alle 09:00, quando apre il parco, invece di uscire dall’albergo dopo pranzo.

Gli altri ingressi gratuiti, per completezza:

  • Tutti, il 15 marzo, il 20 agosto e il 23 ottobre.
  • Bambini sotto i 6 anni.
  • Visitatori con disabilità più un accompagnatore.
  • Residenti del distretto III.
  • Titolari della Budapest Card, al museo.
  • L’ultimo sabato del mese, gli under 26 e fino a due parenti adulti che accompagnano bambini sotto i 18 anni.
  • Cittadini SEE sopra i 70 anni, titolari di tessera ICOM, di tessera stampa o da guida turistica, e chi ha passaporto ucraino o status di rifugiato.

Due regole del biglietto che fregano un sacco di gente

La prima è il ridotto, e la regola non è quella che quasi tutti immaginano. Costa 1.500 Ft, e la parte studenti segue la tessera, non il passaporto: un tesserino studentesco valido emesso in uno Stato dello Spazio Economico Europeo compra la tariffa qualunque sia la tua cittadinanza e senza limiti di età, quindi la ottiene anche un americano o un’australiana che studia nel SEE. Quello che resta legato ai cittadini SEE è il resto dell’elenco: la fascia di età da 6 a 26 anni, quella dei pensionati da 62 a 70 e la tariffa famiglia. Gli sconti non si sommano, e la tariffa va chiesta prima di pagare e dimostrata se te la chiedono.

La seconda è la Budapest Card. Ti fa entrare gratis al Museo Aquincum e non ti fa entrare alla Villa di Ercole, che è un sito romano separato, sempre a Óbuda. Se costruisci una mattina romana a due tappe intorno alla card, la seconda tappa la paghi comunque. Se stai ancora facendo i conti su quanto renda la card in generale, somma soltanto le tappe dove andrai davvero, non tutta la lista del pieghevole.

Biglietto Prezzo
Adulto 3.000 Ft, 2.500 Ft a testa per gruppi oltre 20 persone
Studente con tessera emessa nel SEE, qualunque cittadinanza 1.500 Ft, 1.300 Ft a testa per gruppi oltre 10 persone
Cittadino SEE da 6 a 26 anni o da 62 a 70, e la tariffa famiglia 1.500 Ft
Biglietto combinato BHM+ 5.500 Ft
Visita guidata in inglese, francese o tedesco 21.000 Ft a gruppo, da 1 a 25 persone, ingresso escluso
Visita guidata in ungherese 5.000 Ft da 1 a 5 persone, 15.000 Ft da 6 a 25
Tour a piedi o in bici della città militare romana 3.000 Ft a persona

Il BHM+ a 5.500 Ft, circa 15 euro, è il conto silenzioso che torna: vale un mese e copre un ingresso a testa ad Aquincum, al Museo Kiscell, alla Budapest Gallery e al Museo del Castello. Due di quei quattro e hai già battuto i biglietti singoli. Due avvertenze: non copre il biglietto combinato del Museo del Castello con la Sala di Santo Stefano, e lo scontrino va tenuto, perché è quello a datare il mese.

La visita guidata si paga a gruppo e non a testa, quindi 21.000 Ft sono un salasso o una sciocchezza a seconda di quanti siete, e l’ingresso si paga a parte in ogni caso. In ungherese la stessa visita costa 5.000 Ft fino a cinque persone, cosa che conta se qualcuno del gruppo la lingua la mastica, e le visite si tengono da martedì a venerdì con sette giorni lavorativi di preavviso. Il tour della città militare romana si fa a piedi o in bicicletta, dura un’ora e mezza e costa 3.000 Ft a persona. Serve un numero minimo di partecipanti e va prenotato prima, quindi conviene fissare quel numero per email con il museo invece di presentarsi su un’ipotesi.

Si paga con carta, in contanti e con carta SZÉP OTP o MBH. I contanti però solo in fiorini, quindi non presentarti con gli euro e un piano.

Quattro mostre temporanee, e non chiudono insieme

La mostra sul relitto è la prima a chiudere. L’ultimo carico sta nello spazio della Sala a due pilastri dentro il parco archeologico, non nel vecchio edificio del museo, e va dall’11 giugno al 21 ottobre 2026, senza ritorno annunciato. Contiene il carico di una nave di età romana affondata a metà del V secolo d.C. tra le isole di Veliki e Mali Piruzi, davanti alla costa meridionale dell’Istria, messo accanto a quello che Aquincum commerciava e con chi. Sul versante di Aquincum l’ha curata la dott.ssa Orsolya Láng.

Le altre tre girano in parallelo, ognuna con il suo calendario.

Mostra Dove Date
L’ultimo carico, il relitto di Piruzi Sala a due pilastri, nel parco 11 giugno-21 ottobre 2026
Un tempo eravamo come voi, ricostruzioni facciali Vecchio edificio del museo, nel parco 26 giugno-31 ottobre 2026, ritorno nella primavera 2027
Storie dal fondo delle latrine romane Al museo 9 maggio-31 ottobre 2026, ritorno nella primavera 2027
Nuovi padroni della sponda di Pest, il vicinato sarmatico Al museo 19 giugno 2025-31 dicembre 2026

Quindi il buco invernale è reale ma non totale. Due delle quattro chiudono il 31 ottobre e tornano in primavera, il relitto se ne va dieci giorni prima, e la mostra sarmatica è l’unica cosa qui che un visitatore di novembre o dicembre riesce ancora a vedere.

Come organizzarti la visita

Vacci in una mattina asciutta tra aprile e ottobre, e vacci presto. Alle 09:00 al parco, cammini la parte all’aperto con il fresco e la luce bassa sulla pietra, poi prendi le mostre dalle 10:00, quando aprono. Il lunedì è il giorno di chiusura fisso, con qualche festivo aperto per eccezione, quindi controlla la tua data invece di darla per buona in un senso o nell’altro.

Dagli tre o quattro ore porta a porta e non impilarci dietro un secondo museo. Non è un posto che si spunta e si lascia, è un posto che si cammina, e il ritmo che decidi tu è tutto il motivo per venirci. Se lo corri, la cosa migliore di Aquincum diventa quella per cui non hai avuto tempo.

E se l’unico spazio che hai è a novembre, guarda in faccia quello che stai comprando: ultimo ingresso alle 15:30, un parco che apre solo con il terreno asciutto, due piccoli spazi al chiuso ridotti a dieci minuti alla volta e tre mostre temporanee su quattro già chiuse. La città romana ci sarà anche ad aprile, parecchio meglio.

Prezzi, orari, giornate gratuite e date delle mostre vengono dal sito del museo, aquincum.hu, verificati il 2 settembre 2026.

I prezzi sono in HUF, ed è quello che paghi alla cassa. Conversione a 1 EUR = 365 HUF, cambio BCE del 28 agosto 2026. Il cambio si muove, quindi le cifre convertite sono indicative.

Da sapere

Quanto tempo serve per visitare il Museo Aquincum?

Tra aprile e ottobre calcola tre o quattro ore porta a porta e trattalo come mezza giornata. Il parco apre alle 09:00, le mostre alle 10:00, tutto chiude alle 18:00 e l'ultimo ingresso è alle 17:30, quindi hai spazio per camminare il sito con calma. Sul posto ci sono due musei più grandi aree coperte di pietra lavorata, e chi visita per bene arriva a quattro o cinque ore senza sforzarsi. Da novembre la finestra è 10:00-16:00 con ultimo ingresso alle 15:30, che stabilisce entro quando puoi arrivare e non quanto puoi restare. A far calare la visita invernale sono la luce e il parco che dipende dal tempo.

Vale la pena andare ad Aquincum in inverno?

È di gran lunga la versione peggiore del sito. Dal 3 novembre al 31 marzo museo e parco vanno dalle 10:00 alle 16:00 con ultimo ingresso alle 15:30, la chiusura comincia alle 15:40 e il parco archeologico apre soltanto quando il terreno è asciutto e non scivola. La Casa del Pittore e il mitreo di Symphorus scendono a tre aperture da dieci minuti al giorno ciascuno, tempo permettendo. Quasi tutto quello per cui vieni sta all'aperto, quindi con la pioggia ti restano le sale al chiuso e una giornata più corta di quanto meriti il viaggio fino a Óbuda. Il sito è chiuso anche il 1° novembre, il 24, 25, 26, 28 e 31 dicembre e il 1° gennaio 2027. La mostra sarmatica, che va avanti fino al 31 dicembre 2026, è l'unica temporanea che un visitatore invernale riesce ancora a vedere. Vacci tra aprile e ottobre, oppure lascialo al viaggio dopo.

La Budapest Card copre il Museo Aquincum?

Sì per il Museo Aquincum, no per la Villa di Ercole, che è un sito separato a Óbuda e non è compresa. È la fregatura da conoscere prima di costruire una mattina romana a due tappe intorno a una sola card. Gli altri ingressi gratuiti ad Aquincum: bambini sotto i 6 anni, visitatori con disabilità più un accompagnatore, residenti del distretto III e tutti quanti il 15 marzo, il 20 agosto e il 23 ottobre. L'ultimo sabato del mese entrano gratis gli under 26 e fino a due parenti adulti che accompagnano bambini sotto i 18 anni.

Chi ha diritto al biglietto ridotto di Aquincum?

Sono 1.500 Ft contro i 3.000 Ft del biglietto adulto, e la regola cambia a seconda della categoria. La tariffa studenti segue la tessera: un tesserino studentesco valido emesso in uno Stato dello Spazio Economico Europeo la compra qualunque passaporto tu abbia e senza limiti di età, quindi la ottiene anche un americano o un'australiana che studia nel SEE. Le fasce riservate ai cittadini SEE sono quella di età da 6 a 26 anni, quella dei pensionati da 62 a 70 e la tariffa famiglia. Gli sconti non si sommano, e la tariffa va chiesta prima di pagare e dimostrata se te la chiedono. Per i gruppi valgono tariffe loro: 2.500 Ft a testa per i gruppi di adulti oltre le 20 persone e 1.300 Ft a testa per i gruppi a tariffa ridotta oltre le 10. Si paga con carta, in contanti in fiorini oppure con carta SZÉP OTP e MBH.

Quando si entra gratis ad Aquincum?

La data da segnare è sabato 19 settembre 2026: il Museo Aquincum è gratuito per chiunque, per le Giornate Europee del Patrimonio. Le tre giornate nazionali gratuite sono il 15 marzo, il 20 agosto e il 23 ottobre. Oltre a quelle entrano gratis i bambini sotto i 6 anni, i visitatori con disabilità con un accompagnatore, i residenti del distretto III e i titolari della Budapest Card al museo. L'ultimo sabato di ogni mese è gratis per gli under 26 e per un massimo di due parenti adulti che accompagnano bambini sotto i 18 anni.

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