Galleria Nazionale Ungherese: cosa vedere in due ore, piano per piano
In questa pagina
- 📋 In breve
- Il percorso di due ore, piano per piano
- Piano terra: le sale gotiche
- Primo piano: gli altari nell’ex sala del trono
- Primo piano: il Majális e le sale di Munkácsy
- Mezza rampa più su: Csontváry
- Secondo piano: Tempi moderni
- Ultimo piano e cupola
- Arriva alle tre, non alle quattro
- Cosa c’è adesso
- Biglietti, riduzioni e giorni gratuiti
- Orari e i giorni fuori schema
- Come salire al palazzo
- Guardaroba, borse e foto
- Caffè, shop e piccole comodità
- Accessibilità
- Cosa mettere prima e dopo
Csontváry voleva superare ogni tramonto mai dipinto, su una tela grande quanto una stanzetta. Le sue Rovine del teatro greco di Taormina sono nella Galleria Nazionale Ungherese, nell’ex Palazzo Reale sulla collina del Castello di Buda, e da sole valgono la salita.
Intorno, quattro piani raccontano l’arte ungherese dal Medioevo al dopoguerra. Attraversi le sale gotiche con le tavole dipinte e le Madonne scolpite, ti fermi nell’ex sala del trono tra quindici altari a sportelli tardogotici, destinati a trasferirsi nell’edificio del Museo di Belle Arti con una data ancora da fissare, cerchi il luminoso Majális di Szinyei, arrivato da solo ai colori dell’impressionismo, e chiudi 54 gradini sopra l’ultimo piano, sulla terrazza della cupola, compresa nel biglietto. Per i capolavori bastano due ore, mezza giornata al Castello, con il Bastione dei Pescatori a un quarto d’ora a piedi verso nord. Vieni per i quadri, non per le stanze reali: del palazzo la guerra lasciò solo l’involucro. Il lunedì è chiusa.
L’intero per la collezione permanente costa 5.800 Ft (circa 16 euro), cupola compresa. Apre da martedì a domenica dalle 10 alle 18, ultimo ingresso alle 17, in Szent György tér 2.

📋 In breve
| 📍 Dove | 1014 Budapest, Szent György tér 2, nel palazzo sulla collina del Castello |
| 🕙 Orari | Da martedì a domenica 10-18, ultimo ingresso 17, chiuso il lunedì |
| 🎟️ Biglietto | Collezione permanente 5.800 Ft (circa 16 euro), ridotto 2.900 Ft |
| 🏛️ Cupola | Con qualsiasi biglietto delle mostre, 10-17, chiusa con il maltempo |
| ⏱️ Quanto tempo | 2 ore per i capolavori, 3 per tutto |
| 🆓 Giorni gratuiti | 15 marzo, 20 agosto, 23 ottobre, per tutti |
| 💳 Budapest Card | Un ingresso gratuito alle collezioni permanenti |
| 🚌 Come arrivare | Bus 16 o 216 da Deák Ferenc tér a Dísz tér, oppure funicolare fino a Szent György tér |
Il percorso di due ore, piano per piano
Il palazzo fu sventrato dalla Seconda guerra mondiale e ricostruito all’interno come museo: inutile cercare camere da letto reali, lo dice il museo stesso nelle sue FAQ. In cambio hai l’arte ungherese raccontata sala per sala e un percorso che sale ordinato dal Medioevo alla cupola.
| Piano | Cosa c’è | Da non perdere | Tempo |
|---|---|---|---|
| Piano terra | Arte gotica in Ungheria, 1300-1500 | Tavola Maria Gravida (1409), Madonna di Toporc | 20 minuti |
| Primo piano | Altari a sportelli tardogotici nell’ex sala del trono | Maestro MS, Visitazione (1506) | 20 minuti |
| Primo piano | Arte ungherese dell’Ottocento, sale di Munkácsy | Majális, Le donne di Eger, La cella del condannato | 35 minuti |
| Mezza rampa più su | Gabinetto di Csontváry | Rovine del teatro greco di Taormina | 10 minuti |
| Secondo piano | Tempi moderni, dal 1896 al 1945 | Età dell’oro, Ottobre, Donna con gabbia | 20 minuti |
| Ultimo piano, poi 54 gradini | La cupola | La vista in ogni direzione | 15 minuti |
Piano terra: le sale gotiche
Comincia da dove comincia la collezione. Il piano terra dell’edificio D raccoglie tavole dipinte e sculture lignee gotiche del Regno d’Ungheria medievale, più o meno in ordine cronologico, e secondo il museo è la più grande raccolta museale del suo genere. Cerca la tavola Maria Gravida di Németújvár (1409), una Vergine con il fuso in mano, e la Madonna scolpita della chiesa di Toporc (1320-1330). Gran parte delle figure lignee stava dentro altari a sportelli, ed è per questo che tante sembrano aspettare che le ante si riaprano attorno a loro.
Primo piano: gli altari nell’ex sala del trono
Sali le scale ed entra nell’ex sala del trono del palazzo e nelle due sale accanto. Qui stanno quindici altari a sportelli tardogotici quasi completi, in gran parte del primo Cinquecento e molti da chiese dell’attuale Slovacchia e della Transilvania. Nel vestibolo c’è la Visitazione del Maestro MS (1506), dall’altare maggiore di Selmecbánya, che il museo chiama forse la tavola medievale più nota dell’Ungheria. La pagina del museo segnala che questo gruppo tardomedievale, dopo il restauro, passerà nell’edificio del Museo di Belle Arti, senza indicare una data: finché è qui, conviene vederlo qui.
La credenza di Cézanne (1877) è proprio di fronte, nella collezione internazionale, se hai cinque minuti per una deviazione.
Primo piano: il Majális e le sale di Munkácsy

L’Ottocento occupa le sale più sontuose dell’ala principale. Le donne di Eger di Bertalan Székely (1867), l’assedio del 1552 messo in scena come uno scontro tra uomini e donne, è nel corridoio della pittura storica. Poi una delle icone della pittura ungherese: il Majális di Pál Szinyei Merse (Picnic di maggio, 1873), dipinto con i colori della luce del sole quasi negli stessi anni degli impressionisti francesi, e senza conoscerli. Fino all’8 novembre 2026 il quadro è dentro Millennium 130, un allestimento temporaneo nelle sale dell’Ottocento al primo piano dedicato all’esposizione del millennio del 1896: segui i cartelli.
In fondo alle sale, le stanze di Munkácsy, riordinate come Variazioni sul realismo, hanno La cella del condannato (Siralomház), Donna che porta fascine (1873) e il sontuoso Interno parigino (1877).
Mezza rampa più su: Csontváry

Torna nella sala della cupola e sali mezza rampa fino al gabinetto di Csontváry. Le Rovine del teatro greco di Taormina misurano venti metri quadrati, e Csontváry voleva farne il tramonto più colorato mai dipinto. Mettiti in fondo alla sala per vederlo tutto.
Secondo piano: Tempi moderni
Il secondo piano copre l’arte ungherese dal 1896 alla fine della Seconda guerra mondiale. Bastano quattro tappe: Età dell’oro di János Vaszary (1898), il simbolo dell’Art Nouveau ungherese; Ottobre di Károly Ferenczy (1903), un uomo che legge e quasi sparisce in un giardino d’autunno a Nagybánya; Donna con gabbia d’uccelli di József Rippl-Rónai (1892); e Donna che suona il violoncello di Róbert Berény (1928), dall’altra parte del chiostro sotto la cupola.
Ultimo piano e cupola
Il terzo piano ospita Lépésváltás, la collezione dopo il 1945. Se ti restano quindici minuti, dalli piuttosto alla cupola: 54 gradini sopra l’ultimo piano, terrazze tutt’intorno e la città intera ai tuoi piedi. Sulle terrazze stanno 15 persone alla volta, chiudono alle 17 e con il maltempo: se il cielo è incerto, sali prima e fai i piani dopo.
Fonte: piani e opere dal tour Capolavori del museo e dalle pagine sull’arte gotica, sugli altari tardogotici, sul trasferimento nell’edificio del Museo di Belle Arti (pagina ungherese sugli altari), sulle Variazioni sul realismo, sul 1896 e sulla cupola, letti il 17 ottobre 2026.
Arriva alle tre, non alle quattro
Le sale chiudono dall’alto verso il basso, dal terzo piano alle 17:30, e l’ultimo ingresso è alle 17. Se arrivi alle 16 hai più o meno un’ora e mezza di cammino, e per questo palazzo non basta. Vieni la mattina o al massimo per le 15.
L’audioguida puoi lasciarla. I testi a parete sono anche in inglese ovunque, e ai piani alti l’audioguida ha poco da dire. Se vuoi un filo conduttore, i mini tour online gratuiti del museo (40 o 60 minuti) su en.mng.hu funzionano meglio.
Accanto alle sale permanenti ci sono sedie pieghevoli che chiunque può prendere, e lungo il percorso ci sono panche. Usale: quattro piani di palazzo si fanno sentire.
Cosa c’è adesso
Tra ottobre e novembre 2026 ci sono tre mostre temporanee, e due rientrano nel biglietto normale.
| Mostra | Dove | Date | Biglietto |
|---|---|---|---|
| Arte e spiritualità: la grafica di Antoni Tàpies | Primo piano, gabinetto FOCUS | Dal 15 settembre al 22 novembre 2026 | Incluso nel biglietto permanente |
| 1896: Millennium 130 e Nagybánya 130 | Sale della collezione permanente, primo e secondo piano | Dal 14 marzo all’8 novembre 2026 | Incluso nel biglietto permanente |
| Elhivatottak: artiste ungheresi, 1900-1950 | Piano terra, spazio mostre temporanee | Dal 21 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027 | Biglietto a parte, fasce orarie |
Elhivatottak è quella grossa: più di 130 opere di sessanta artiste, da Valéria Dénes e Noémi Ferenczy a Judit Reigl e Margit Anna, secondo il museo la prima mostra di queste dimensioni sul tema in un museo ungherese. Con il biglietto della temporanea entri lo stesso giorno anche nella permanente. Il prezzo controllalo prima sulla pagina della mostra.
Fonte: mostre su mng.hu e pagine di Tàpies e Elhivatottak, letti il 17 ottobre 2026.
Biglietti, riduzioni e giorni gratuiti
| Biglietto | Prezzo |
|---|---|
| Collezione permanente, intero | 5.800 Ft (circa 16 euro) |
| Collezione permanente, ridotto 50% | 2.900 Ft (circa 8 euro) |
| Abbonamento annuale MNG, ingressi illimitati per un anno | 9.000 Ft (circa 25 euro) |
| Audioguida, collezione permanente | 1.200 Ft (circa 3,50 euro) |
| Bambini sotto i 6 anni | Gratis |
I prezzi sono in fiorini, quello che paghi alla cassa. Convertiti a 1 euro = 363 Ft, il cambio BCE del 16 ottobre 2026. I cambi si muovono: le cifre in euro sono indicative.
Le regole che contano per chi viene dall’estero:
- Il ridotto dipende da età e cittadinanza, non dalla tessera studenti. Vale per i cittadini SEE e ucraini tra 6 e 26 anni o tra 62 e 70. Fuori da queste fasce la tessera studenti o pensionati non dà nulla. I cittadini SEE e ucraini oltre i 70 entrano gratis.
- Il biglietto vale per un ingresso in un giorno e copre le mostre di gabinetto e la cupola. L’audioguida c’è in italiano, inglese, tedesco, francese, ungherese e cinese.
- Giorni gratuiti: il 15 marzo, il 20 agosto e il 23 ottobre tutte le mostre sono gratuite per tutti, qualunque sia la cittadinanza. Ogni secondo sabato del mese la permanente è gratuita per gli under 26 e per un massimo di due adulti con un minore, per cittadini SEE e ucraini.
- I biglietti gratuiti si ritirano solo alla cassa, il giorno stesso, con il documento che dà diritto. Online non si prenotano.
- La cassa accetta carte (Visa, Mastercard, Maestro, American Express, UnionPay) e fiorini, non valuta estera.
- Compra online su Jegymester se i tuoi piani possono cambiare. I suoi biglietti si spostano una volta, prima del giorno. Quelli del webshop Ligetplusz no.
- Budapest Card: le carte da 24, 48, 72, 96 e 120 ore comprendono un ingresso gratuito alle permanenti, e BKK elenca la galleria in ogni versione della carta. La carta da 24 ore costa 17.990 Ft (circa 49,50 euro), quindi la galleria da sola non la ripaga; la nostra guida alla Budapest Card fa i conti per una giornata piena.
Fonte: biglietti permanente, riduzioni, modalità di acquisto e pagamenti accettati su mng.hu, e pagina Budapest Card di BKK, prezzi verificati il 17 ottobre 2026.
Orari e i giorni fuori schema
Da martedì a domenica, dalle 10 alle 18. Cassa e ultimo ingresso alle 17, anche con biglietto comprato prima, e dalle 17:30 le sale chiudono partendo dal terzo piano. Caffè e museum shop aprono entrambi dalle 10 alle 17:45. Chiuso il lunedì.
Le date da sapere per il resto del 2026:
- Martedì 20 ottobre: apre alle 14.
- Venerdì 23 ottobre: festa nazionale, ingresso gratuito per tutti, entrata nell’edificio dalle 10 alle 17 in ordine di arrivo, niente visite guidate né audioguide. Anche Elhivatottak è gratis quel giorno, ma solo con registrazione online per una fascia oraria. Il museo avverte di code da una a due ore.
- Domenica 1 novembre: aperto come sempre, 10-18.
- 24 e 25 dicembre: chiuso.
- Lunedì 28 dicembre: aperto, 10-18.
- 31 dicembre: 10-16, ultimo ingresso alle 15.
- 1 gennaio 2027: 12-18.
Fonte: orari, orari festivi e visita del 23 ottobre su mng.hu, controllati il 17 ottobre 2026.
Come salire al palazzo
L’indirizzo è Szent György tér 2, in cima alla collina, e l’ingresso principale è nell’edificio C, sulla Terrazza Savoia affacciata sul Danubio. Cinque modi per salire:
Bus 16 o 216 da Deák Ferenc tér. Attraversa il Ponte delle Catene e sale fino a Dísz tér, poi pochi minuti a piedi fino al palazzo. Da Széll Kálmán tér, sul lato di Buda, i bus 16, 16A e 116 fanno la stessa salita. Un biglietto singolo BKK costa 500 Ft: compralo prima di salire, nell’app BudapestGO o a una macchinetta, perché a bordo si vende solo su alcuni mezzi segnalati da un pittogramma.
La funicolare (Sikló). La stazione a monte è proprio in Szent György tér, quindi è la strada con meno cammino. Funziona dalle 8 alle 22 da Clark Ádám tér, 4.500 Ft (circa 12,50 euro) solo andata e 5.500 Ft (circa 15 euro) andata e ritorno. Un lunedì sì e uno no si ferma per manutenzione; le date rimaste nel 2026 sono il 2, 16 e 30 novembre e il 14 e 28 dicembre.
Várkert Bazár. Dal lungofiume in Ybl Miklós tér sali tra i giardini del Várkert Bazár e prendi la scala mobile fino all’accesso est del palazzo. I giardini sono aperti tutti i giorni dalle 6 alle 24. La nostra guida al Várkert Bazár spiega il percorso nei dettagli.
Gli ascensori del Tabán. Da Dózsa György tér (bus 5 da Ferenciek tere o tram 56) sali le scale fino ai piedi delle mura e poi con gli ascensori fino al livello del palazzo. La scala accanto alla torre di Karakas Pascià è chiusa temporaneamente, quindi da Palota út usa gli ascensori.
A piedi da Clark Ádám tér, per la Scala Reale.
Parcheggio: il museo indica agli automobilisti Dózsa György tér, ai piedi degli ascensori del Tabán. Il Várkert Bazár consiglia il garage Várgarázs 1 (Apród utca 1-3) e, quando è pieno, Várgarázs 2 e 3 in Palota út (civici 1 e 3).
Fonte: come arrivare su mng.hu, BKV, funicolare, tariffe BKK, biglietto BKK a bordo, orari Várkert Bazár e parcheggio Várkert Bazár, verificati il 17 ottobre 2026.
Guardaroba, borse e foto
Il guardaroba è gratuito e obbligatorio, e queste sono le regole sulle borse:
- Ogni borsa oltre 30 × 25 × 15 cm, borse di tela comprese, va al guardaroba, misurata come la porti, in una sagoma all’ingresso.
- Niente borse sulla schiena, di nessuna misura. Uno zainetto va portato davanti o in mano.
- Le giacche si indossano, asciutte, non buttate sulla spalla. Gli ombrelli vanno al guardaroba.
- Niente cibo. Solo acqua naturale in una bottiglia trasparente fino a 0,5 litri, tenuta in borsa e bevuta fuori dalle sale.
- Armadietti gratuiti per gli oggetti di valore, e al guardaroba prestano gratis una piccola borsa a tracolla.
- Foto e video sono permessi con qualsiasi biglietto, senza flash, treppiede o bastone da selfie. Alcune mostre temporanee pongono limiti e lo segnalano all’ingresso.
- Si può disegnare solo a matita, nelle sale permanenti.
Il guardaroba chiude con l’edificio: recupera la giacca entro le 17:50.
Fonte: regolamento per i visitatori su mng.hu, letto il 17 ottobre 2026.
Caffè, shop e piccole comodità
Il caffè del museo è al piano terra dell’edificio C, all’ingresso principale sulla Terrazza Savoia: bevande calde e fredde, panini, pogácsa e dolci, dalle 10 alle 17:45 nei giorni di apertura. Per il caffè e per il museum shop, con lo stesso orario, non serve il biglietto delle mostre.
Per le famiglie c’è una stanza baby al primo piano con fasciatoio e poltrona per allattare, e al punto informazioni prestano gratis passeggini (fino a 15 kg). Nell’area famiglie del primo piano c’è un armadietto per ricaricare il telefono. Sotto i 14 anni si entra solo con un adulto, e i bambini sotto i due anni vanno in passeggino o nel marsupio davanti, non sulle spalle né sulla schiena.
Accessibilità
L’ingresso senza gradini non è la porta principale. È nell’edificio B, all’ingresso del personale sul Cortile Hunyadi: prendi la rampa a destra dei portici e il personale ti accompagna alle mostre, con un ascensore nell’edificio principale. Sedie a rotelle e deambulatori si prendono in prestito gratis.
La salita senza gradini: bus 16 da Széll Kálmán tér o bus 216 da Deák Ferenc tér fino alla fermata Palota út, ascensori del Tabán fino al Cortile Csikós, poi la rampa Hauszmann o l’ascensore accanto alla scala Stöckl fino al Cortile Hunyadi. In casi motivati un’auto o un taxi può avere il permesso di entrare nel Cortile Hunyadi; scrivi al museo due o tre giorni lavorativi prima. La cupola invece è 54 gradini sopra l’ultimo piano.
Per i visitatori ciechi e ipovedenti ci sono copie tattili di sculture stampate in 3D nelle visite su prenotazione, e nell’area di Csontváry i codici QR portano a video in lingua dei segni e audiodescrizioni. Chi presenta un documento che attesta la disabilità entra gratis con un accompagnatore.
Fonte: servizi, museo accessibile e riduzioni su mng.hu, letti il 17 ottobre 2026.
Cosa mettere prima e dopo
La galleria è mezza giornata dentro una giornata al Castello, non la giornata intera.
Il Bastione dei Pescatori è a un quarto d’ora a piedi verso nord lungo la collina, e le sue terrazze non costano nulla. La Chiesa di Mattia è subito dietro, con il suo biglietto. Se il tempo gira, il Labirinto del Castello di Buda è l’alternativa sotterranea a qualche strada di distanza.
E se stai scegliendo tra la galleria e le altre grandi collezioni, la nostra classifica dei musei di Budapest per tempo richiesto la mette accanto al Museo di Belle Arti, l’altro museo da mezza giornata in città.
Da sapere
Vale la pena visitare la Galleria Nazionale Ungherese?
Sì, se vuoi vedere la pittura ungherese al suo meglio: il museo stesso si definisce la più grande collezione pubblica di arte ungherese. Per la collezione permanente consiglia da 1,5 a 3 ore, e la cupola in cima, compresa nel biglietto, ha una vista che il museo chiama la più bella della città. Vieni per l'arte e per il panorama, non per le stanze reali: il palazzo bruciò nella Seconda guerra mondiale e all'interno fu ricostruito come museo, quindi la galleria non ha sale reali. La Sala di Santo Stefano, nell'edificio E del palazzo, è una visita a parte con un biglietto suo.
Quanto costa l'ingresso alla Galleria Nazionale Ungherese?
5.800 Ft (circa 16 euro) per l'intero alla collezione permanente, che comprende anche le mostre di gabinetto in corso e la cupola. Il ridotto del 50%, 2.900 Ft (circa 8 euro), vale per i cittadini SEE e ucraini tra 6 e 26 anni o tra 62 e 70. Sotto i 6 anni si entra gratis, e così i cittadini SEE e ucraini oltre i 70. L'audioguida costa 1.200 Ft (circa 3,50 euro) in più.
La Galleria Nazionale Ungherese è aperta il lunedì?
No. Il lunedì è chiusa, da martedì a domenica apre dalle 10 alle 18, con cassa e ultimo ingresso alle 17. Dalle 17:30 le sale chiudono a partire dal terzo piano. Un'eccezione rara quest'anno è lunedì 28 dicembre 2026, aperto dalle 10 alle 18.
Si può salire sulla cupola senza visitare le mostre?
No. Alla cupola si arriva dall'ultimo piano della galleria e ci sale solo chi ha un biglietto delle mostre, ed è per questo che con la visita è gratis. È aperta dalle 10 alle 17 nei giorni di apertura, ospita al massimo 15 persone per volta sulle terrazze e chiude con il maltempo.
Ci sono giorni di ingresso gratuito?
Sì. Nelle feste nazionali ungheresi, 15 marzo, 20 agosto e 23 ottobre, tutte le mostre sono gratuite per tutti, qualunque sia la cittadinanza. Il 23 ottobre 2026 si entra dalle 10 alle 17 in ordine di arrivo, e il museo stesso avverte di code da una a due ore. Ogni secondo sabato del mese la collezione permanente è gratuita per gli under 26 e per un massimo di due adulti che accompagnano un minore di 18 anni, ma solo per cittadini SEE e ucraini.
La Budapest Card vale alla Galleria Nazionale?
Sì. Con la Budapest Card da 24, 48, 72, 96 e 120 ore hai un ingresso gratuito alle collezioni permanenti, cupola compresa. Le mostre temporanee come Elhivatottak non sono coperte e richiedono un biglietto a parte.
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