Il Museo Kiscelli è un convento barocco con dentro una chiesa di mattoni nudi

Ultimo aggiornamento: 2026-10-17·9 min di lettura
In questa pagina
  1. 📋 In breve
  2. La chiesa che non ha mai riavuto i suoi interni
  3. Cosa c’è quest’autunno
  4. Biglietti e ingressi gratuiti
  5. Su per la collina
  6. Prima di partire
  7. Mezza giornata a Óbuda

Nel 1760 i trinitari consacrarono una chiesa barocca su una collina di Óbuda; poi l’esercito divise la navata in tre piani, la Seconda guerra mondiale si portò via il tetto e, quando fra il 1976 e il 1983 ne arrivò uno nuovo, l’interno fu lasciato di proposito in mattoni nudi. Quella chiesa oggi è il cuore del Museo Kiscelli, e la sua navata grezza ospita le grandi mostre temporanee: Design Without Borders resta fino al 1° novembre 2026.

Fermati prima in quella navata, poi scendi nell’ex cripta per Kriptagram, le installazioni luminose di NagyMolnár, con ingresso ogni ora accompagnato da un custode fino al 1° novembre. Nelle sale permanenti ti aspettano le statue originali del 1712 della colonna della Santissima Trinità davanti alla chiesa di Mattia, l’insegna della locanda Mano d’Oro che ha dato il nome ad Aranykéz utca e il torchio Columbia noto per aver stampato i 12 punti nel 1848. All’uscita, fai un giro nel bosco che circonda il museo. Qui calcola circa due ore; le rovine romane di Aquincum, con lo stesso BTM+, le allungano a una giornata intera. Vieni per l’edificio e per la storia della città più che per l’arte moderna, perché della collezione del Novecento è appesa solo una parte.

L’essenziale: aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30) e fino al 1° novembre 2026 anche il lunedì. L’intero costa 3.000 HUF (circa 8 euro), gratis con la Budapest Card.

La navata in mattoni nudi dell’ex chiesa trinitaria del Museo Kiscelli, con nicchie vuote, alte finestre ad arco e un tetto moderno con faretti Foto: Pasztilla aka Attila Terbócs, CC BY-SA 4.0, ridimensionata, via Wikimedia Commons

Sulle pagine inglesi del museo si chiama Kiscell Museum, a Budapest tutti dicono Kiscelli. È la sede del Museo Storico di Budapest dedicata alla città dagli anni Ottanta del Settecento in poi, in Kiscelli utca 108 sopra Bécsi út, e ospita anche la Galleria Municipale (Fővárosi Képtár), la raccolta d’arte della città.

📋 In breve

Dettaglio Cosa sapere
📍 Indirizzo Kiscelli utca 108, 1037 Budapest, III distretto (Óbuda)
🕙 Orari Mar-dom 10-18, ultimo ingresso 17.30
📅 Lunedì Chiuso, tranne dal 5 ottobre al 1° novembre 2026, quando apre 10-18
🎫 Intero 3.000 HUF, gratis con la Budapest Card
🚋 Tram 17, 19 o 41 fino a Szent Margit Kórház, poi salita ripida
🚌 Autobus 165 da Kolosy tér a Remetehegyi út, senza salita
⏱️ Tempo necessario Circa due ore
⛔ Chiuso nel 2026 Dal 24 al 26 dicembre, dal 31 dicembre al 1° gennaio

La chiesa che non ha mai riavuto i suoi interni

I trinitari cominciarono chiesa e convento nel 1745, su progetto dell’architetto viennese Johann Entzenhoffer, e consacrarono la chiesa nel 1760, con sull’altare maggiore una copia della Madonna di Mariazell proveniente dalla cappella più antica della famiglia Zichy. Poi Giuseppe II sciolse l’ordine e arrivò l’esercito: prima caserma, poi ospedale militare, con la navata divisa in tre piani.

Il mobiliere viennese Miksa Schmidt comprò l’edificio vuoto negli anni Dieci del Novecento e lo trasformò in residenza, per questo è ancora noto come Schmidt-kastély. Morendo, nel 1935, lo lasciò alla città a una condizione: che diventasse un museo. La Seconda guerra mondiale si portò via il tetto. Quello nuovo arrivò fra il 1976 e il 1983, l’interno fu lasciato com’era di proposito e nel 1988 la Galleria Municipale vi allestì la sua prima mostra.

Oggi quello spazio si chiama Templomtér, lo spazio della chiesa: mattoni grezzi, nicchie vuote, una navata aperta fino al tetto. Qui si tengono le grandi mostre temporanee e i concerti, e qualunque cosa ci sia in programma, non andartene senza averlo visto.

Cosa c’è quest’autunno

Mostra Dove Date
Design Without Borders 2026, oggetto e fotografia, quasi 180 autori da più di 15 paesi Spazio della chiesa Dal 4 ottobre al 1° novembre 2026
Kriptagram, installazioni luminose di NagyMolnár Ex cripta, ingresso ogni ora con un custode Dal 3 ottobre al 1° novembre 2026
Il diplomatico. Cultura nella guerra fredda, Guy Turbet-Delof a Budapest dal 1947 al 1958 Oratorio e corridoio del primo piano Dal 7 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027
Frammenti di profumo, l’eredità dei profumieri Vértessi, dal 1860 al 1930 Sale del museo Dal 9 aprile al 31 dicembre 2026

Le sale permanenti raccontano la storia della città. La sala delle sculture barocche custodisce le statue originali del 1712 della colonna della Santissima Trinità che sta davanti alla chiesa di Mattia. Poi c’è la raccolta di vecchie insegne di Pest e di Buda, fra cui quella della locanda Mano d’Oro che ha dato il nome ad Aranykéz utca, l’arredo completo della farmacia Al Leone d’Oro e una sala della stampa con il torchio Columbia noto per aver stampato i 12 punti e il Canto nazionale del 1848.

Statue barocche in pietra lungo una lunga sala bianca a volta del Museo Kiscelli, con un grande gruppo scultoreo in fondo Foto: Pasztilla aka Attila Terbócs, CC BY-SA 4.0, ridimensionata, via Wikimedia Commons

Se vieni per l’arte, sappi che la collezione del Novecento della Galleria Municipale al momento non è esposta in modo unitario, e che anche la seconda parte della storia cittadina, spazi pubblici e privati dal 1873 al 1940, per ora è chiusa. In alcune sale permanenti le didascalie sono solo in ungherese, quindi tieni a portata di mano un’app di traduzione; le mostre temporanee di solito sono meglio servite in inglese.

Biglietti e ingressi gratuiti

Biglietto Prezzo
Intero, dai 26 ai 62 anni 3.000 HUF (circa 8 euro)
Dai 6 ai 26 anni, o con tessera di studente a tempo pieno 1.000 HUF (circa 3 euro)
Dai 62 ai 70 anni, o con tessera di pensionato 1.500 HUF (circa 4 euro)
Adulti in famiglia, due adulti con almeno due figli dai 6 ai 18 anni 1.500 HUF (circa 4 euro) a testa
BTM+, un ingresso in ogni sede del Museo Storico di Budapest entro 30 giorni 5.500 HUF (circa 15 euro)
Biglietto programma per la maggior parte delle visite con i curatori e dei concerti di ottobre 4.000 HUF (circa 11 euro)
Visita guidata per un gruppo fino a 15 persone, su prenotazione 20.000 HUF (circa 55 euro) a gruppo, più l’ingresso

I prezzi sono in HUF, ed è quello che paghi alla cassa o nel webshop del museo. Conversione a 1 EUR = 363 HUF, cambio BCE del 16 ottobre 2026. Il cambio si muove, quindi le cifre convertite sono indicative.

L’ingresso è gratuito sotto i 6 anni, sopra i 70, per le persone con disabilità e un accompagnatore, con la Budapest Card e per i residenti di Óbuda. Il 15 marzo, il 20 agosto e il 23 ottobre si entra tutti gratis, quindi venerdì 23 ottobre 2026 non costa niente. L’ultimo sabato di ogni mese entrano gratis anche gli under 26 e fino a due familiari stretti che accompagnano minori di 18 anni. La gratuità vale solo per le mostre; la maggior parte di visite con i curatori, concerti e altri eventi richiede un biglietto programma, mentre per il concerto delle Variazioni Goldberg del 31 ottobre basta il biglietto d’ingresso al museo.

Alla cassa si paga in contanti, con carta o con carta SZÉP di OTP e MBH, e i biglietti si comprano anche online su kiscelli.jegy.hu. Il BTM+ costa 5.500 HUF contro i 3.000 di qui, quindi si ripaga appena l’intero del secondo museo supera i 2.500 HUF. Aquincum, la città romana nello stesso distretto, è la scelta più ovvia.

Su per la collina

Il lungo ex convento giallo del Museo Kiscelli visto dalla strada sottostante, dietro alberi spogli su un pendio erboso Foto: 12akd, CC BY-SA 4.0, ridimensionata, via Wikimedia Commons

Il tram è la via classica. Il 17 parte da Széll Kálmán tér, il 19 e il 41 da Batthyány tér, e tutti e tre fermano anche alla testa di Buda del Ponte Margherita. Scendi a Szent Margit Kórház, torna indietro per un breve tratto su Bécsi út e poi gira in Kiscelli utca. L’ultimo pezzo è davvero ripido, quindi metti scarpe con una suola che tenga.

Con l’autobus 165 la salita la salti. Parte da Kolosy tér e fa inversione al capolinea Remetehegyi út: scendi lì, attraversa sulle strisce alla rotonda e segui il cartello marrone del museo lungo Kolostor utca per circa 300 metri. Poi, col bel tempo, passi dal parco, altrimenti prosegui fino a dove finisce il marciapiede e scendi la scalinata. Entrambe le strade portano all’ingresso. Gli autobus 160, 260 e 260A non fermano più a Szent Margit Kórház, quindi lascia perdere le vecchie indicazioni che ti mandano da quella parte. Per biglietti e abbonamenti c’è la nostra guida all’app BudapestGO.

In auto, una volta tanto, è facile: il parcheggio davanti al museo è gratuito e il permesso d’ingresso lo chiedi alla cassa.

Prima di partire

  • Tempo: circa due ore bastano per le sale permanenti e una mostra temporanea, di più se leggi tutto.
  • Borse: gli zaini vanno negli armadietti del guardaroba, che funzionano con una moneta da 100 HUF e te la restituiscono.
  • Mangiare: si può mangiare e bere solo nell’atrio al piano terra, quindi organizza il pranzo giù a Óbuda, prima o dopo.
  • Foto: consentite per uso personale, senza flash.
  • Accessibilità: niente ascensore. Sala delle sculture, insegne e mostre nello spazio della chiesa sono al piano terra e raggiungibili in sedia a rotelle, con un bagno accessibile.
  • Cani: al guinzaglio, e solo fino al cortile.
  • Eventi: le sale hanno una capienza limitata e il museo chiede a chi non partecipa a un programma di venire fuori dagli orari degli eventi. A ottobre quasi tutti i concerti e le visite con i curatori iniziano alle 16 o alle 16.30, quindi una visita al mattino li evita.

Mezza giornata a Óbuda

Il museo sta al margine del parco forestale di Kiscelli, 15 ettari di bosco che Schmidt sistemò come parco della residenza, e una passeggiata fra gli alberi è la seconda metà naturale della visita. Aggiungi Aquincum con il BTM+ e la giornata a Óbuda è piena; nella nostra classifica dei musei di Budapest in base al tempo vedi dove si piazzano entrambi rispetto ai grandi nomi del centro. Chiesa, cripta e sala delle sculture sono tutte al coperto, così Kiscelli si guadagna un posto anche fra le idee per i giorni di pioggia.

Fonte: Kiscelli Múzeum: prezzi, gratuità, orari, chiusure 2026, accessi, parcheggio e regole di visita verificati il 17 ottobre 2026 sulle pagine Jegyárak, Nyitvatartás, Elérhetőség, Időszaki kiállítások e nel calendario dei programmi; l’apertura del lunedì dal 5 ottobre al 1° novembre verificata lo stesso giorno sulla home page; linee di tram e autobus verificate lo stesso giorno su bkk.hu.

Da sapere

Il Museo Kiscelli è aperto il lunedì?

Di norma no. Il lunedì è giorno di chiusura, festivi compresi, a meno che non cada una festa nazionale. Quest'autunno c'è un'eccezione: dal 5 ottobre al 1° novembre 2026 il museo apre anche il lunedì, dalle 10 alle 18. Da novembre si torna a martedì-domenica, dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30.

Quanto costa il biglietto del Museo Kiscelli?

L'intero, dai 26 ai 62 anni, costa 3.000 HUF. Dai 6 ai 26 anni, o con tessera di studente a tempo pieno, si pagano 1.000 HUF, dai 62 ai 70 anni 1.500 HUF. Due adulti con almeno due figli fra i 6 e i 18 anni pagano metà del prezzo intero. Il BTM+ da 5.500 HUF vale 30 giorni e dà un ingresso in ogni sede del Museo Storico di Budapest. L'ingresso è gratuito sotto i 6 anni, sopra i 70, con la Budapest Card, per i residenti di Óbuda e per tutti il 15 marzo, il 20 agosto e il 23 ottobre.

Come si arriva al Museo Kiscelli con i mezzi pubblici?

Prendi il tram 17 da Széll Kálmán tér, oppure il 19 o il 41 da Batthyány tér, fino alla fermata Szent Margit Kórház. Tutti e tre fermano anche alla testa di Buda del Ponte Margherita. Torna indietro per un tratto su Bécsi út e poi sali per Kiscelli utca, che è ripida. Per evitare la salita prendi l'autobus 165 da Kolosy tér fino al capolinea Remetehegyi út e percorri circa 300 metri su Kolostor utca fino all'ingresso.

Il Museo Kiscelli è accessibile in sedia a rotelle?

In parte. L'edificio non ha ascensore, quindi il piano superiore resta fuori portata. La sala delle sculture barocche, la collezione di vecchie insegne e le mostre temporanee nello spazio della chiesa sono al piano terra e accessibili in sedia a rotelle, e al piano terra c'è un bagno accessibile.

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